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In copertina: collage dei poster ufficiali di Rogue One: A Star Wars Story. Fonte qui

Questa è una recensione SPOILER FREE.

Dopo i 4 film su Star Wars (sì, 4 e non 7 fingendo la non esistenza dei primi tre per amore di tutti) la Disney ci propone un nuovo capitolo che dal punto di vista cinematografico prova a dare un punto di vista diverso rispetto a quello visto nei capitoli precedenti, ampliando la nostra percezione di quel magnifico universo.

Il regista e gli sceneggiatori di questo film sono liberi da tutti i vincoli nei quali si era trovato Abrams per il capitolo VII. Qui, stiamo osservando un retroscena: una sorta di ‘dietro le quinte’ di ciò che poi porterà al primo film uscito nelle sale cinematografiche. Questa libertà narrativa ed espressiva ci mette davanti un qualcosa che costruisce un proprio ecosistema a sé stante ma perfettamente in simbiosi con l’ecosistema principale. Si viene quindi a creare un film dalla narrazione multiforme, toccando differenti generi. Si va così dallo spy-movie sino a concludersi con un più classico war-movie. Il tutto, mantenendo comunque l’anima di un vero film di Star Wars.

Un’altra libertà evidente e presente nella pellicola è quella di non utilizzare la figura dello Jedi in senso fisico, ma facendone percepire l’esistenza attraverso la forza, che non viene controllata come era stato fatto fino ad ora, ma lasciando che sia essa stessa a controllare gli eventi. Dunque, la forza si trasforma qui in una rappresentazione di una religione che aiuta ed alimenta la speranza dei protagonisti.

Questa assenza di esseri superiori come gli Jedi mette ancora di più in evidenza la sensazione di vivere un evento avvenuto dietro le quinte, riempiendo la narrazione di quei personaggi che in un qualsiasi altro film (non solo della saga) sarebbero semplici comprimari, elevandoli inoltre a protagonisti e paladini assoluti. Ciò non stona affatto e pare una scelta azzeccata. Anzi, ne è punto focale e complessivo.

Unico essere superiore presente nel film è Darth Vader, la cui superiorità è talmente importante ed imponente che anche in assenza dallo schermo riusciamo a percepire la sua presenza, personaggi in campo compresi. Nei primi film abbiamo assistito alla nascita del personaggio, attraverso le varie fasi che lo hanno portato verso al lato oscuro, provando a comprenderne le ragioni. Negli ultimi tre invece osserviamo una drastica ma graduale caduta. Un ritorno alle origini sino al raggiungimento della più totale redenzione.

Mancava la parte centrale della sua parabola, il punto massimo in assoluto. In questo film possiamo finalmente vederci chiaro. La verità ci viene spiattellata in faccia senza remore attraverso le scelte del regista. Questo suo dominio è ancora più enfatizzato dal fatto che intorno a lui vi sono solo esseri normali, assolutamente incapaci di poterlo contrastare e indebolire. Ma nonostante tutto questo, la forza si fa portatrice di speranza e aiuta tutti i personaggi in determinati momenti catartici.

Un altro elemento apprezzabile del film è che la sua attesa circa il compimento e lo sviluppo della trama. L’evoluzione della narrazione si nutre di quella tensione capace di incollare lo spettatore allo schermo.

Possiamo definire questa pellicola come pura Pornografia Nerd. Sembra infatti di guardare un fan-film: vengono messi in atto tutti gli elementi del vero fan di Star Wars. Tutto ciò che egli vorrebbe e che abbia sempre desiderato. Con un pregio su tutti: la auto concessione di quella libertà creativa considerata elemento cardine nel complesso di un soddisfacente prodotto.

Un ultimo aspetto da non trascurare è il classico tono di epicità. Una storia ‘autoconclusiva’ composta da comprimari e personaggi estremamente normali porta al via una delle saghe cinematografiche più amate e apprezzate di tutti i tempi.

In conclusione, per poter comprendere tutto quello che il film vuole lasciare allo spettatore, vi consiglio di entrare in sala e guardare ciò che verrà proiettato davanti, con lo sguardo di un bambino pieno di speranze e voglia di conoscere grazie a chi e come sono nati gli eroi e le storie che hanno conquistato generazioni intere.

Author: Kleijdi Andrea Hoxha

Non so cosa scrivere di me stesso, non mi conosco abbastanza. So solo che mi piace la settima arte.

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