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La scorsa notte ho sognato che qualcuno mi ‘amava’ è un racconto a puntate. Prima parte qui , seconda parte qui, terza parte qui, quarta parte qui.

La scorsa notte ho sognato che qualcuno mi amava. Nessuna speranza, nessun danno. Solo un falso allarme. In preda ad un groviglio di deliri esistenziali, come piccoli pezzi a caccia di ricomposizione.

 

Cara Cecily,

Devo dire che le tue capacità di scrittura e comunicazione sono ampiamente migliorate. La tua lettera mi ha quasi commosso, come del resto tutto quello che ci appartiene. Sappi che sarò ben presto da te. Ho studiato un piano piuttosto accurato. Il sindaco Mellby è sempre più distratto dalla sua sete di potere. E’ per questo che credo riuscirò agevolmente ad aggirare il divieto imposto dai patti post-sentenza. Raggiungerò Pilot in auto. Ovviamente tutto in prestito e senza alcuna prova che ne abbia usufruito. Me la sono procurata da Trevor. Mi ha ricordato che sono la più grande testa di cazzo della storia e che non mi perdonerà mai il fatto di aver aiutato indirettamente l’espansione del regime. E’ sempre un grande amico.

 

Mellby, per quanto distratto, sta fiutando ancor più la sua ferocia. Ora Cupcake non gli basta più. Ha bisogno di Londra e del Paese. Ha bisogno di professare la superiorità della razza inglese. Di qualche inglese. Hanno iniziato una caccia all’uomo nei confronti di clochard e povera gente, derubando direttamente dalle loro dimore quel briciolo di risparmio conquistato onestamente con il travaglio ed il sacrificio. Questo non è più uno scherzo. Ma non mi sento colpevole: sto giocando sporco per te e sei l’unica cosa di cui mi importa. Questa volta non finirà a grappa ed insulti. E’ il nostro turno e ci stiamo arrivando. Ho aspettato troppo per potermi fermare ed interrompere il nostro percorso.

 

Ho costruito zattere di pensieri e navi di soluzioni. E’ già tutto a Cupcake Town o dovunque vorremo trasportarle. Ti chiamerò appena giunto a destinazione. L’indirizzo lo porto sempre con me. Non potrò sbagliarmi. Take care and stay away from troubles.

Aaron

 

P.S: Hai fatto benissimo a tagliare i capelli. Quando sarò lì vorrei rivedere le tue trecce.

 

I patti per evitare la morte di Cecily erano piuttosto drastici. L’adesione indiretta al regime di Aaron, il trasferimento di Cecily a Pilot senza poter fare ritorno a Cupcake, e l’impossibilità per Aaron di lasciare la città, rappresentarono il prezzo altissimo di una sopravvivenza tutt’altro che gratuita. Aaron aveva barattato la salvezza della propria amata a costo di doverle stare lontano. Ma entrambi, divenuti improvvisamente risoluti dopo le falle del sistema democratico, avevano acquistato la consapevolezza di essere più forti assieme. Aaron avrebbe continuato a collaborare a distanza con Mellby, considerato che tutte le prestazioni del ghostwriter erano di fatto rese telefonicamente. L’accettazione di quel compromesso muoveva da una imprescindibile condizione: l’anonimato.

 

Un sorriso scatenò la lotta alla frustrazione di Aaron. Era giunto a Pilot evadendo i controlli e senza intoppi. Era ora al sicuro, poiché il padre di Cecily deteneva un importante credito con il capo della polizia della città. Ebbe modo di incontrarlo durante il tragitto. Il capo, un imponente uomo di nome Bellamy, fece segno di fermarsi.

 

  • Benvenuto a Pilot, Mr. Mitchell. Cosa posso fare per lei?

  • Le farò sapere a suo tempo, dottor Bellamy.

 

E fanculo a dogane e frontiere. Aaron raggiunse l’indirizzo. Fumò una sigaretta ed informò Cecily del suo arrivo. Fu quello il momento in cui entrambi toccarono con mano la sensazione della vita e della vittoria. Quel punto, che avrebbe congiunto strade disperse e sempre più macchiate di sangue.

 

  • Lo sai chi sono vero?

  • Dammi solo cinque minuti.

 

Si narra, ma questa è notizia non confermabile né accertabile, che Aaron regalò un mazzo di fiori a Cecily. Un avvenimento inusuale e piuttosto singolare, considerato l’odio della tenace ed esplosiva donna per tutti quei canoni rappresentativi di bellezza e felicità. Non inganni tuttavia tale considerazione. Aaron e Cecily vivevano la loro storia in maniera tutt’altro che convenzionale. Non avevano nemmeno fatto l’amore, prima di lasciarsi per la prima volta. Non ve ne era stato il tempo. Una dolorosissima precoce rottura, la cui evoluzione divenne fonte di peripezie che nessuno, nemmeno la loro psicosi, avrebbe mai potuto immaginare.

  • Ecco il famoso scrittore..

  • Allora siamo di buonumore!

  • Tu che dici?

  • Bella lettera infermiera

  • Vaffanculo

 

Dopo essere salita in macchina, Cecily Burns propose ad Aaron Mithcell di lasciare Pilot. Avevano deciso di raggiungere Lakewood, dove Cecily aveva studiato e vissuto una delle fasi più importanti della sua vita. Maturò infatti la consapevolezza di un amore sempre desiderato ma spesso inspiegabilmente rinnegato. Forse per mancanza di fiducia nei confronti di Aaron. Ed ora, eccoli lì. Lontani dagli spettri e dai demoni del passato, a fare a pugni con regimi, sbirri ed ombrelli. Mellby permettendo.

Author: Cosimo Cataleta

E’ laureando in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano. Collabora con le testate web Infooggi e Retro. Grande appassionato di musica, letteratura e politica estera.

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