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Ricordate la Lehman Brothers e il suo fallimento del 2008? Fu il più grande fallimento della storia – la banca si era cacciata in cattive acque con la crisi dei mutui sub-prime, possedeva titoli tossici (cioè denaro in investimenti ad alto rischio) più di ogni altro istituto e dopo un’enorme serie di bugie e falsi contabili, fallì. Questo scatenò la crisi finanziaria globale e l’inizio di un’epoca disastrosa per l’economia occidentale e mondiale…
Bene, in quella tempesta del 2008 c’era anche la Deutsche Bank, il più grande conglomerato bancario-finanziario europeo. Anche la DB possedeva grandi quantità di titoli a basso rating (i titoli tossici), ma riuscì per lo più a cederli ad altri investitori, compresa molta gente che non era a conoscenza dei reali rischi di tali investimenti.
Per questo motivo, nel mese di Settembre, il Dipartimento di Giustizia americano ha chiesto una maxi multa all’istituto tedesco: 14 miliardi di dollari per non aver informato adeguatamente gli investitori del rischio di tali obbligazioni.  Il titolo in borsa della banca è subito crollato ai minimi storici.

Quotazione Deutsche Bank
Venerdì scorso il CEO John Cryan aveva il compito di trovare un accordo con il Dipartimento di Giustizia, ma è tornato a mani vuote: nessun accordo in vista. La multa di 14 miliardi rimane  e anche nell’ipotesi di uno sconto di qualche miliardo, la Deutsche Bank si troverebbe comunque scoperta, poiché ha accantonamenti solo per 5,5 miliardi di euro, destinati proprio a situazioni del genere. L’accordo cercato dal CEO probabilmente mirava a pattuire una multa proprio di 5,5 miliardi (6,2$ mld). Non è la prima banca d’affari ad essere soggetta a multe per comportamenti scorretti nelle vicende del 2008: Citigroup ha pagato 7 miliardi e Goldman Sachs 5,1,  Jp Morgan 13 miliardi di dollari e Bank America nel 2014 ha versato 9,65 miliardi  e 7 di rimborsi ai clienti.

Dopo anni di ritornelli sulla grande e solida Germania penserete: che vuoi che sia, se hanno sopravvissuto gli altri, figurati se non lo farà la DB…  MA la Deutsche Bank fa paura sia per la gigantesca multa sia per gli spettri che tale multa ha rimesso in luce:

1) La colossale esposizione in DERIVATI

la banca tedesca ha investimenti in derivati per 46 mila miliardi di euro, cioè, in cifre 46’000’000’000’000 €. (il PIL della Germania vale 3,7 mila mld, quello Europeo 14,6 mila mld). db-gross-exposure_0 Ora, a chiunque possono sembrare tanti soldi, ma quando a pensarlo sono anche quelli di JP Morgan allora vuol dire che sono davvero troppi. Il pericolo non sta tanto nell’esposizione in sè quanto nell’esserlo in un momento di crisi come questo.

Nikolaos Panigirtzoglou, analista della JP Morgan, scrive in una nota:Siamo preoccupati che l’esposizione in derivati possa creare problemi ai mercati se le preoccupazioni riguardo la Deutsche Bank dovessero continuare”. Tradotto: la Deutsche Bank si sta cacciando in un brutto guaio e noi la stiamo avvertendo.

Ogni notizia negativa sulla banca tedesca potrebbe ridurre la credibilità dell’istituto. Ed è proprio ciò che sta accadendo: una notizia di Bloomberg annunciava come alcuni Hedge Funds avessero spostato i propri investimenti altrove e subito i funzionari della Deutsche Bank sono dovuti intervenire con dichiarazioni per rassicurare tutti. La fiducia di alcuni investitori cala, investono altrove e sempre meno gente avrà voglia di rimanere in DB, è la regola, è ciò che sta già accadendo.

2) Deutsche Bank è il più rilevante rischio sistemico globale 

il Fondo Monetario Internazionale in un report del “Financial Sector Assessment Program” ha parlato della Deutsche Bank come “il più rilevante contribuente netto ai rischi sistemici tra le banche di rilevanza sistemica globale, seguita da Hsbc e Credit Suisse”. Seguendo si legge:”il sistema bancario tedesco pone il maggior grado di rischi di contagio esterni in proporzione ai rischi interni”. Tale rischio è misurato dalla percentuale media di perdita di capitale di altri sistemi bancari a causa di collasso bancario nel paese di origine. Ciò significa che, essendo i sistemi finanziari e bancari di tutto il mondo interconnessi, se Deutsche Bank cade, seguirà un disastro 161015783-eb434c08-41c1-4282-a337-5ce8d0ad13f3

3) Deutsche Bank non è Lehman Brothers, è molto peggio

Non è la solvibilità o la mancanza di capitale che uccide una banca, è la perdita di (accesso alla) liquidità. Quando, cioè, nessuna istituzione o investitore, pubblico o privato, piccolo o grande che sia, vuole più fornire liquidità (depositi o investimenti) ad una banca è praticamente certo che questa fallirà in breve tempo. E’ ciò che successe a Lehman Brothers quando si vide tagliare le sue fonti di liquidità. Ad oggi la Deutsche Bank non presenta grossi problemi di liquidità, quanto di capitalizzazione, però, come abbiamo detto, la liquidità può svanire molto rapidamente in caso di crisi e calo della fiducia sui mercati. Da questo punto di vista, la DB non è Lehman Brothers, è molto peggio: in caso di un collasso del colosso tedesco e di diffusione di panico nei mercati, la banca non dovrà solo fare i conti con hedge funds e grandi investitori pronti a spostare i loro soldi altrove, ma si scatenerebbe contemporaneamente una corsa agli sportelli dei semplici correntisti che accelererebbe il fallimento. Lehman brothers non aveva correntisti, era una pura banca di investimento.

I punti di vista e le opinioni espressi in questa pubblicazione sono di esclusiva responsabilità degli autori e non riflettono necessariamente il punto di vista di Cronache dei Figli Cambiati

Author: Samy Dawud

Sono laureato in Economia e Management presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Grande appassionato di Politica Estera e Medioriente, di viaggi e di musica

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