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Nel 2000 lo scrittore contemporaneo Andrea Camilleri pubblicava un volume per la Rizzoli, dal titolo Biografia del figlio cambiato, dove si divertì a romanzare la vita di Luigi Pirandello in maniera confidenziale, prendendo il nome in prestito il nome dell’opera pirandelliana La favola del figlio cambiato. L’intento dell’autore siciliano non era solamente quello di raccontare la storia dello scrittore ma di farlo in maniera discorsiva, “come se lo stesse raccontando ad un amico”, senza riferimenti a fonti e dati bibliografici ma solamente da un punto di vista personale.

Con la stessa confidenza, ma da autore e lettore, vi raccontiamo il lavoro svolto in questi primi cinque mesi di vita della nostra redazione. Parafrasando l’introduzione del primo editoriale di Cosimo Cataleta possiamo cominciare dicendo: quella mattina ci siam svegliati “Figli Cambiati”.

Alle 8:30 nel loro buongiorno al mondo i figli cambiati spiegarono ai loro futuri lettori le ragioni e le basi culturali del loro progetto. Specificarono la coraggiosa scelta di non recintarsi mai all’interno di una rigorosa linea editoriale: sarebbe stato inutile. Piuttosto, preferimmo lasciare un ampio margine di libertà in modo che qualsiasi autore, presente o futuro, potesse sentire addosso la libertà necessaria di scrivere e di poter non solo sfruttare questo blog “redazionale” come amplificatore della propria espressione, ma soprattutto di poter sposare questa causa e potersi sentire anche lui a tutti gli effetti il figlio cambiato di cui parla Luigi Pirandello.

Non avere una linea editoriale per i figli cambiati non significa tuttavia rappresentare un progetto neutro o asettico. Nei 147 giorni sono stati approfonditi i temi politici più importanti europei ed extraeuropei con doverosa criticità e soprattutto senza peli sulla lingua: dovevamo e dobbiamo questo ai nostri lettori. Parlando di diritti umani, sono stati affrontati alcuni temi del passato: da Ken Saro Wiwa a quelli attuali. Ricordate le 10 domande sulla morte di Giulio Regeni. Un drammatico caso diplomatico, che continueremo a seguire fino a quando non sarà fatta piena luce. Il 24 agosto sono stati dedicati 3 giorni al terremoto del centro-Italia sensibilizzando i lettori all’altruismo e parlando di ricostruzione del patrimonio. La attenzione alle elezioni americane ha riguardato invece sia i processi storici a stelle e strisce che il circolo delle false notizie che ne hanno decisamente condizionato l’esito. Un’interesse particolare ha riguardato il referendum costituzionale italiano con l’analisi dei risultati e delle reazioni della stampa estera.

In assoluta libertà i figli cambiati hanno dedicato un ampio spazio ai temi culturali: raccontando inizialmente l’arte dello straordinario De Chirico e poi dei pittori austriaci, per poi inaugurare gli argomenti letterari tra “la Rancura di Luperini” ed uno spazio fisso e originale alla domenica con poesie e racconti. La musica è stata affrontata in più occasioni: dal premio Nobel Bob Dylan al maestro Leonard Cohen, sino ad un appuntamento fisso con la rubrica Playlist. Coinvolti dell’archeologia si sono interessati alle meraviglie della pittura pompeiana e degli usi e costumi romani, assieme alle discussioni filosofiche come il futuro immaginato da Ippolito Nievo nel pieno ‘800. Ed ancora, i dibattiti più particolari e attuali come le nuove disposizioni europee per i pacchetti di sigarette, che molto hanno fatto discutere. Con la preparazione scientifica giusta sono stati trattati in maniera esauriente i casi storici e gli esperimenti clinici della psicologia. Fin dall’inizio fanno parte della nostra famiglia anche gli hijos cambiaron, i figli cambiati spagnoli, che hanno collaborato permettendo di affacciare questa realtà al di fuori dei limes geografici.

Abbiamo raggiunto un piccolo traguardo. Un traguardo che ci ha permesso di maturare concretamente nuove ambizioni per il futuro: continueremo a lavorare con una costanza e una qualità sempre migliori, senza disperdere l’originalità di sempre. Un buon anno e un GRAZIE ai nostri lettori, spina dorsale e motivazione di questa giovane redazione.

Roberto Del Latte

Author: Redazione Cronache dei figli cambiati

Siamo dei giovani intraprendenti, amanti di tutte le sfumature delle vita e soprattutto appassionati di letteratura e giornalismo.

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